Martedì 17 ore 18.00 al Goethe Institut – Biblioteca Europea, via Savoia 15, Roma, presentazione del libro dell’amico e collega, vicedirettore del Tg1, Gennaro Sangiuliano, ‘Scacco allo zar’ 1908-1910: Lenin a Capri, genesi della rivoluzione, edito da Mondadori.
Ne parlano Fabrizio Cicchitto, Federico Mollicone, Gateano Quagliariello, Marco Rizzo. Modera Francesco Giorgino.
“Attenzione ai tentativi anacronistici di fermare l’evoluzione dell’informazione verso la comunicazione interattiva”. Questo il commento dei consiglieri di Fnsi L’Alternativa Massimo Calenda, Paolo Corsini, Marco Ferrazzoli e Pierangelo Maurizio sugli interventi di Federazione Nazionale Stampa Italiana e Associazione Stampa Romana nei confronti del bando Academy promosso da Repubblica.it. per il reclutamento di video maker e l’istituzione di una scuola di formazione. “Non possiamo giudicare queste iniziative prima ancora di verificarne gli effetti e soprattutto è inutile aver paura delle novità, ben vengano anzi le scommesse. Quella di Repubblica suona come una musica tremendamente in sintonia con il cambiamento al quale i giornalisti e gli operatori della comunicazione in senso ampio, stanno assistendo. Non abbiamo particolare vicinanza al gruppo edittoriale del quotidiano e de L’Espresso, ma gli riconosciamo di voler guardare al di là del proprio naso, anche in modo provocatorio. Questa spinta a rinnovarsi va governata e presa come un incentivo per aggiornarsi e diventare professionisti sempre più completi e trasversali. Occorre sperimentare, conoscere, collezionare nuove esperienze, nell’era del web 2.0 non si può pensare di continuare a difendere solo il tesserino – hanno concluso i consiglieri Fnsi L’Alternativa – aprirsi al contributo di tutti non vuol dire declassare la nostra professione”.
“La Fnsi ha deciso di tacere anche su questo gravissimo episodio, dimostrando sempre più di essere un sindacato politico e palesemente di parte – è quanto dichiarano i consiglieri Fnsi de L’Alternativa Marco Ferrazzoli, Massimo Calenda, Paolo Corsini e Pierangelo Maurizio – Siamo vicini al direttore di Libero Maurizio Belpietro e al giornalista autore dell’articolo che ha suscitato le ire e il pesante turpiloquio del direttore di Rai4 Carlo Freccero. A seguito, infatti, della pubblicazione su Libero del pezzo che metteva sotto accusa Rai4 di mandare in onda un telefilm dai contenuti piuttosto spinti, lo stesso è stato spostato in palinsesto e la cosa non è piaciuta a Freccero che ha aggredito verbalmente il giornalista.
“E’ vergognoso che l’Fnsi – hanno concluso i consiglieri de L’Alternativa - non abbia voluto spendere una sola parola di solidarietà nei confronti del collega e del giornale Libero, vittime di parole di sdegno del direttore di Rai4 che ha usato toni molto minacciosi. Questo dimostra sempre più come il sindacato agisca in modo fazioso e apertamente politico”.
PRIMA PAGINA NEWS: 16:19 12 Mar 2012
Fnsi l’Alternativa esprime la propria solidarietà al collega campano Duccio Giordano, cronista dell’emittente televisiva Canale 8, al quale è stata bruciata l’ auto. Ignoti inoltre si sono introdotti nella sua abitazione di Durazzano, ai confini tra le province di Caserta e Benevento. Una settimana fa, nel corso della trasmissione che Giordano conduce, Panni sporchi, era andata in onda la puntata Vita sotto scorta alla quale hanno partecipato alcuni dei magistrati pi impegnati nella lotta alla camorra e in particolare al clan dei Casalesi. Lo si legge in una nota, che prosegue: Secondo gli inquirenti i due episodi sono collegati all’attività del giornalista. I consiglieri della componente L’Alternativa – Massimo Calenda, Paolo Corsini, Marco Ferrazzoli e Pierangelo Maurizio – invitano la Federazione ad attivarsi per a rendere operativi tutti gli strumenti volti a tutelare i colleghi che lavorano in zone difficili oggetto di intimidazioni, in particolare quelli che svolgono la loro professione senza lo scudo della notorietà.
121625 MAR 12
Fnsi l’Alternativa esprime la propria solidarietà al collega campano Duccio Giordano, cronista dell’emittente televisiva Canale 8, al quale è stata bruciata l’auto. Ignoti inoltre si sono introdotti nella sua abitazione di Durazzano, ai confini tra le province di Caserta e Benevento. Una settimana fa, nel corso della trasmissione che Giordano conduce, “Panni sporchi”, era andata in onda la puntata “Vita sotto scorta” alla quale hanno partecipato alcuni dei magistrati più impegnati nella lotta alla camorra e in particolare al clan dei Casalesi. Secondo gli inquirenti i due episodi sono collegati all’attività del giornalista. I consiglieri della componente L’Alternativa – Massimo Calenda, Paolo Corsini, Marco Ferrazzoli e Pierangelo Maurizio – invitano la Federazione ad attivarsi per a rendere operativi tutti gli strumenti volti a tutelare i colleghi che lavorano in zone difficili oggetto di intimidazioni, in particolare quelli che svolgono la loro professione senza lo scudo della notorietà.