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July 20, 2010

E’ morto Antonio Parlato, ex deputato Msi, meridionalista, esponente storico della destra napoletana

Filed in sindacato

Gli amici di Lettera22 e de L’Alternativa, si stringono intorno all’amica e collega Lucilla Parlato, per la perdita del padre. Con l’occasione ricordano il grande impegno politico, culturale e manageriale di Antonio
Parlato, un protagonista degli ultimi decenni della vita pubblica italiana e napoletana.

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(ANSA) - NAPOLI, 20 LUG - E’ morto la scorsa notte Antonio Parlato, 71 anni, gia’ deputato e sottosegretario, dal 2004 presidente dell’Ipsema, la cassa previdenziale dei marittimi. Napoletano, esponente storico della destra, studioso di economia e di storia, deputato del Msi dal 1979 per quattro legislature, fu sottosegretario al Bilancio con delega per il Mezzogiorno nel primo governo Berlusconi. Avvocato, fu anche vicecommissario straordinario dell’Inail tra il 2002 e il 2003, e capogruppo di An nel Consiglio comunale di Napoli. (ANSA).

July 8, 2010

Intercettazioni, Fnsi l’A: ‘Libertà di sciopero, no alle strumentalizzazioni politiche’

Filed in sciopero , sindacato

La componente sindacale Fnsi l’Alternativa lascia piena libertà di coscienza ai colleghi giornalisti che aderiscono al movimento e che, autonomamente, decideranno o meno di aderire allo sciopero contro il ddl intercettazioni indetto per venerdì 9 dalla Fnsi. Non possiamo però non notare ancora una volta, come lo sciopero, strumento di lotta sindacale, assuma i toni e il sapore di una strumentalizzazione politica, che è da respingere in toto. Vedremo ancora una volta il sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani scendere in piazza al fianco delle bandiere del Pd, della Cgil, del popolo viola, dei più svariati e a volte improbabili movimenti e associazioni; tutti uniti contro il ddl sulle intercettazioni, ma tutti uniti anche dal refrain antiberlusconiano: ‘No alla legge bavaglio’, ‘Il Governo uccide la libertà di stampa’, e via di seguito.

Tuttavia, lo stesso provvedimento sulle intercettazioni non è esente da lacune, che ci preme in quest’occasione sottolineare: non risolve il problema fondamentale del diritto delle persone a non essere spiate senza ragione, e magari condannate a mezzo stampa pima che dai tribunali; insatura una serie di sanzioni sproprozionate per editori e giornalisti; ma soprattutto non affronta il problema dall’unico lato possibile: riportare le intercettazioni ad essere strumento di indagine, invece che di prova. In questo modo la secretazione sarebbe automatica e la conversione in prova avverrebbe tramite un incidente probatorio in dibattimento, esattamente come accade per i pentiti.

Il 9 luglio sciopererò: turandomi il naso, ma sciopererò.

Filed in sciopero , sindacato

di Luigi Monfredi (consigliere nazionale Fnsi)

Il nove luglio sciopererò: turandomi il naso, ma sciopererò. Ma non voglio cavarmela così facilmente, qualche spiegazione mi è dovuta, sia per l’intenzione di scioperare che per il naso turato. Aderisco alla giornata di astensione contro il ddl sulle intercettazioni non perché lo consideri “ideologicamente” una legge bavaglio: semplicemente perché si tratta di un’iniziativa legislativa stupida. Semplicemente stupida, che in maniera muscolare, e quindi stupida, affronta un problema che invece esiste ed è grande come una casa: la libertà di stampa da non confondere con la libertà di sputtanamento. Continua a leggere

April 28, 2010

Al Senato! Al Senato! Quérelle a Stamparomana

Braccio di ferro arroventato sui permessi sindacali.

di Giacomo Carioti

Il Segretario Butturini chiede al Presidente Morabito di convocare il Direttivo, per partecipare sindacalmente alla manifestazione contro il ddl 1611.

Il Presidente Morabito non convoca il direttivo, perché ritiene che la partecipazione alla manifestazione debba essere un atto compiuto, come tutti gli altri colleghi, a spese individuali, e non con permesso sindacale. Il Segretario Butturini scrive una lettera aperta ai membri del direttivo, comunicando il proprio dissenso sulla decisione del Presidente, ed invitando i colleghi all’autoconvocazione.I  dirigenti di Stampa Romana scrivono una lettera a Morabito, in cui annunciano di autoconvocarsi per partecipare sindacalmente alla manifestazione. Il presidente Morabito risponde immediatamente, argomentando e motivando la propria decisione, improntata a motivazioni etiche. La querelle è in pieno fermento. Vedremo quale seguito avrà, all’indomani della manifestazione di mercoledì 28. Al di là delle contestazioni e dei malumori, leggeremo quali risposte verranno date, da ambo le parti, sulle questioni etiche e di principio, e quali conseguenze avrà l’attuale rottura sul futuro del sindacato romano. Nel frattempo, per consentire a tutti i colleghi di farsi un’idea personale sulla querelle, riportiamo di seguito le tre lettere diffuse da Stampa Romana.  Continua a leggere

April 8, 2010

Lotta continua a Stamparomana (ma non s’è capito bene il perché)

NOTIZIA
(ANSA) - ROMA, 6 APR - I vertici della Federazione nazionale della stampa convochino ”una sessione straordinaria del Consiglio nazionale e della Consulta dei fiduciari e dei comitati di redazione con all’ordine del giorno le iniziative della categoria a difesa della libertà d’informazione e tutela del diritto dei cittadini di essere correttamente informati”: e’ la richiesta contenuta in un’ordine del giorno approvato oggi dal Consiglio direttivo dell’Associazione Stampa Romana, con 16 voti favorevoli e 3 contrari. A quanto si apprende, a votare no sono stati due rappresentanti della componente Stampa Romana L’Alternativa e il presidente Fabio Morabito. Il direttivo ha approvato, ”condividendone le preoccupazioni, l’operato del consigliere segretario a difesa della liberta’ di informazione - si legge in una nota dell’Asr - in un’ottica di collaborazione e non di scontro fra le istituzioni della categoria”. (ANSA).

COMMENTO
Da chi ha scambiato il direttivo del sindacato dei giornalisti per un consiglio di fabbrica, non c’era altro da aspettarsi. Si convoca una sessione straordinaria degli organi sindacali sulla base della rituale, pelosa invocazione ‘per la libertà d’informazione’, libertà che nessuno, in buonafede, può sentir messa in pericolo, oggi, nel nostro Paese. L’alibi di questi sindacalisti di professione, giornalisti per caso, è ovviamente il ‘diritto dei cittadini a essere informati’: diritto che nessuno mette in discussione e che è supportato oggi da una pluralità di offerta informativa mai vista prima. Che dire? Siamo orgogliosi di non appoggiare simili perdite di tempo. E ci fa piacere che il presidente Morabito sia stato, in questa occasione, dalla nostra parte.

January 14, 2010

Rai: L’Alternativa, positivo l’accordo integrativo giornalisti-azienda

‘Premiata la gestione sindacale unitaria senza derive “politiche”

“Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto tra Azienda e UsigRai sul nuovo contratto integrativo dei giornalisti Rai, che tutela i precari, rafforza il ruolo degli inviati e, in un momento economicamente difficile, garantisce un’integrazione economica a tutti”. E’ quanto dichiarano i coordinatori della componente sindacale “L’Alternativa” Rai, Paolo Corsini, Luigi Monfredi e Enzo Calise. “E’ la dimostrazione – aggiungono – che quando il sindacato si impegna a cercare soluzioni in modo veramente unitario, senza derive politiche di parte, queste si trovano. L’integrativo firmato ieri è la conferma di un percorso virtuoso avviato con successo nell’UsigRai al congresso statutario di Assisi appena un anno fa. Un Percorso che, al contrario, nell’FNSI è stato impedito unilateralmente, non senza conseguenze.”